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GestioneAggiornato il 20 agosto 2026

Imposta di soggiorno: come si calcola e come si gestisce

L'imposta di soggiorno è un tributo comunale pagato da chi pernotta nelle strutture ricettive. Il gestore la incassa dagli ospiti, la versa al Comune e ne risponde in prima persona. Questa guida spiega come si calcola, quali sono le esenzioni più comuni e quali adempimenti hanno scadenza fissa.

Cos'è e chi la paga

L'imposta di soggiorno è prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 23/2011. Possono istituirla i Comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni e i Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte. Il soggetto passivo è l'ospite che pernotta nella struttura e non è residente nel Comune. Aliquote, esenzioni, periodi di applicazione e modalità di versamento sono fissati dal regolamento comunale, che è il primo documento da leggere.

Il gestore è responsabile del pagamento

Dal 2020 (art. 180 del D.L. 34/2020) il gestore della struttura è per legge responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sull'ospite, della presentazione della dichiarazione e degli altri adempimenti previsti dal regolamento comunale. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite (ordinanza n. 1527/2026) ha confermato questa qualifica di responsabile d'imposta. In pratica: se l'ospite non paga, o se il gestore dimentica di incassarla, l'imposta è comunque dovuta dal gestore.

Per le locazioni brevi gestite tramite intermediari o portali che incassano il corrispettivo, la responsabilità passa al soggetto che incassa: è il caso di Airbnb nei Comuni con cui ha un accordo di riscossione. Booking.com, di norma, non riscuote l'imposta per conto della struttura.

Come si calcola

L'imposta si calcola per persona e per notte, secondo la tariffa del Comune, che può variare in base alla tipologia e alla classificazione della struttura, al periodo dell'anno e, in alcuni Comuni, al prezzo della camera. Quasi tutti i regolamenti prevedono un numero massimo di notti consecutive oltre il quale l'imposta non si applica più (spesso tra 3 e 10). Un esempio: due adulti per quattro notti in un Comune con tariffa di 2 euro e tetto a 5 notti pagano 2 × 4 × 2 = 16 euro.

Esenzioni e riduzioni

Le esenzioni dipendono dal regolamento, ma alcune sono quasi universali: minori fino a una certa età (spesso 12 o 14 anni), residenti nel Comune, persone che soggiornano per motivi di salute e i loro accompagnatori, autisti e accompagnatori di gruppi turistici, forze dell'ordine in servizio. Molti Comuni chiedono di documentare l'esenzione con un'autocertificazione firmata dall'ospite, da conservare.

Versamenti e comunicazioni al Comune

Il gestore versa al Comune quanto incassato con la periodicità stabilita dal regolamento: mensile, trimestrale o, più raramente, annuale. Molti Comuni richiedono anche una comunicazione periodica del numero di pernottamenti, distinguendo tra ospiti paganti ed esenti, tramite il proprio portale. I versamenti avvengono con PagoPA o con le modalità indicate dal Comune.

La dichiarazione annuale del 30 giugno

Oltre alle comunicazioni al Comune, il gestore deve trasmettere ogni anno, entro il 30 giugno, la dichiarazione telematica dell'imposta di soggiorno relativa all'anno precedente, tramite l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, con SPID o CIE, direttamente o attraverso un intermediario. La dichiarazione riporta il numero dei pernottamenti e gli importi riscossi e versati, e va presentata anche quando i valori sono pari a zero.

La dichiarazione all'Agenzia delle Entrate non sostituisce i versamenti e le comunicazioni al Comune: sono adempimenti distinti, con scadenze diverse.

Sanzioni

L'omessa o infedele dichiarazione è punita con una sanzione dal 100 al 200 per cento dell'importo dovuto; l'omesso o tardivo versamento con una sanzione del 30 per cento, oltre agli interessi. Poiché il gestore è responsabile d'imposta, le sanzioni ricadono su di lui anche quando l'errore nasce dal mancato incasso dall'ospite.

Fonti
  • Art. 4 del D.Lgs. 23/2011 — imposta di soggiorno
  • Art. 180 del D.L. 34/2020, convertito dalla L. 77/2020 — responsabilità del gestore e dichiarazione annuale
  • Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ordinanza n. 1527/2026
  • Agenzia delle Entrate — dichiarazione dell'imposta di soggiorno
  • Regolamento comunale dell'imposta di soggiorno del proprio Comune

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