Come funzionano le commissioni dei portali
Booking.com applica alla struttura una commissione contrattuale calcolata sul totale della prenotazione. In Italia si colloca in genere tra il 15 e il 18 per cento, e sale con i programmi di visibilità: il programma Preferred aggiunge circa il 3 per cento, mentre le promozioni Genius e i booster di visibilità riducono ulteriormente l'incasso netto. Se si utilizza il servizio di pagamento di Booking.com si aggiunge il costo dell'incasso.
Airbnb ha sostituito il vecchio modello con commissione divisa tra host e ospite (circa 3 per cento all'host e 14-16 per cento all'ospite) con una commissione unica a carico dell'host del 15,5 per cento, che include l'elaborazione del pagamento. Il passaggio è già obbligatorio per chi utilizza un gestionale collegato e viene esteso a tutti gli host europei entro ottobre 2026.
In entrambi i casi le commissioni sono soggette a IVA e vanno gestite correttamente in contabilità: il prezzo che l'ospite paga non è quello che la struttura incassa.
Quanto costa una prenotazione diretta
Una prenotazione ricevuta dal sito della struttura non ha commissioni di intermediazione. Restano i costi del circuito di pagamento: con Stripe, per esempio, le carte europee hanno una commissione intorno all'1,5 per cento più una piccola quota fissa per transazione, mentre carte extraeuropee e metodi alternativi hanno tariffe proprie. A questi si aggiungono i costi fissi del sito e del gestionale, che però non crescono con il numero di prenotazioni.
Un confronto su numeri concreti
Prendiamo un soggiorno da 600 euro (tre notti a 200 euro).
- Booking.com al 15 per cento: 90 euro di commissione più IVA; con il programma Preferred si superano i 108 euro.
- Airbnb al 15,5 per cento: 93 euro di commissione, con il pagamento incluso.
- Prenotazione diretta con pagamento con carta: circa 9-10 euro di costi del circuito.
Su dieci soggiorni come questo la differenza tra portale e diretto supera gli 800 euro. Non significa abbandonare i portali, che restano una fonte di ospiti importante: significa sapere quanto vale ogni prenotazione spostata sul canale diretto.
Portali e sito: come farli convivere
- Un solo calendario. Portali e sito devono leggere la stessa disponibilità: un channel manager evita le doppie prenotazioni e il lavoro di aggiornamento a mano.
- Parità di prezzo, vantaggi sul diretto. Le condizioni dei portali limitano gli sconti pubblici, ma la struttura può offrire sul proprio sito servizi inclusi, flessibilità di cancellazione o vantaggi per chi torna.
- Ospiti che tornano. Chi ha già soggiornato può prenotare la volta successiva direttamente: basta che sappia dove farlo e trovi una pagina semplice, anche dal telefono.
- Pagamento online. Una prenotazione diretta è credibile se si conferma con una caparra o un pagamento immediato, come sui portali.
Da dove iniziare
Il primo passo è misurare: quante prenotazioni arrivano da ciascun canale e quanto costano davvero, commissioni comprese. Il secondo è dare agli ospiti un modo semplice per prenotare direttamente, con disponibilità e prezzi aggiornati, servizi extra e pagamento online. Il terzo è collegare tutto in un unico gestionale, così che ogni prenotazione, da qualunque canale, aggiorni calendario, portali e adempimenti senza lavoro manuale.
